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Il Santuario come suo fondamento costituzionale è un pulpito di evangelizzazione, un cenacolo di adorazione e una clinica dello spirito, cioè luogo accogliente per il sacramento della Riconciliazione, dove non mancano mai Sacerdoti disponibili e preparati che conformano la loro vita e il loro ministero al messaggio ad essi rivolto dal Papa Giovanni Paolo II nella sua visita al Santuario.  Il Santo Padre così si espresse: "Non manchino mai in questa terra, spesso ferita e umiliata, uomini di speranza, testimoni della verità, costruttori di giustizia e apostoli di bene, sacerdoti santi e missionari della misericordia divina" (13.11.90). Così pure, la presenza e la collaborazione delle Sorelle Missionarie della Piccola Casetta è indispensabile. Operano con il cuore di umili Ancelle del Signore per dare splendore e creare clima accogliente alla Casa della Regina del Cielo. Infine, accanto ai Sacerdoti e alle Sorelle non manca l’assistenza e la collaborazione di laici e membri dell’Associazione “Mia Madonna e Mia Salvezza”. Sacerdoti, Sorelle e Famiglie (Piccoli, Bimbe e Figli) operano in armonia, stretti a Maria com’è richiamato dalle 4 colonne che sostengono il Santuario.

 

Accanto alla missione evangelizzatrice con la centralità della celebrazione ed adorazione eucaristica, essendo un Santuario mariano, non viene mai trascurata la dimensione mariana in modo da apparire all’occhio del pellegrino come la Casa della Madonna, dove la Mamma di Gesù aspetta, accoglie ogni pellegrino, parla al suo cuore, lo consola e guida alla fonte della vita e dell’Amore che è il Suo Gesù, secondo il principio patristico “Ad Jesum per Mariam”, a cui don Salvatore aggiungeva “ad Papam per Mariam”. Questa felice unione tra le due espressioni mariane costituisce una sintesi meravigliosa del ruolo che svolge Maria nella vita del Figlio e della Chiesa secondo il progetto di Dio.

 

Ogni Santuario è un dono della misericordia di Dio che continua a intervenire nella storia umana lungo i secoli e nei luoghi da lui prescelti, attraverso il suo Figlio Gesù, la sua Mamma Immacolata e i suoi servi più piccoli e umili. Interviene per realizzare un suo progetto e in risposta e in soccorso delle varie necessità e calamità umane. Per questo ogni Santuario possiede la sua storia, identità e missione specifica, che non va confusa con altre realtà e deve essere rispettata e messa in risalto da coloro che operano nel Santuario. Chi opera nel Santuario agisce, quindi, con il cuore dei servi delle nozze di Cana e con grande spirito di fedeltà e generosità al suo messaggio. La grazia, il profumo e la missione che distingue il nostro Santuario è contenuta nella nuova invocazione mariana “Mia Madonna e Mia Salvezza”.

 

Questa nuova invocazione non è una semplice invocazione devozionale, ma contiene un messaggio di profonda spiritualità che si inserisce nella storia del nostro tempo e del nostro territorio e si rivolge al cuore di ogni singolo pellegrino. La Mamma di Gesù dal suo Santuario invita ogni pellegrino ad entrare in rapporto personale d’amore con Lei. Il “Mio” di don Salvatore è correlativo al “Tuo” di Giovanni Paolo II, il Papa Tutto di Maria. Abbiamo bisogno di stringere questo rapporto personale con la nostra Celeste Madre per superare i nostri momenti bui e ogni tipo di sofferenza per elevare la nostra esistenza. Questa nuova invocazione sarà compresa e apprezzata nel suo significato più profondo, partendo dall’esperienza di vita dei Fondatori e del contesto storico in cui sono vissuti, un contesto triste ed arido sotto ogni punto di vista e nello stesso tempo deve essere considerata e approfondita in armonia con il magistero mariano della Chiesa, facendo risaltare la dimensione trinitaria, cristologica, ecclesiale e personale di cui è pieno il cuore della nostra Mamma Celeste. Dimensioni che risaltano anche dall’architettura stupenda della struttura del Santuario.

 

Il riferimento al magistero della Chiesa richiama, in particolare, quello del Santo Papa Giovanni Paolo II. Il Santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza” è strettamente legato alla sua figura, che ne benedì la prima Pietra in piazza San Pietro (il 24 aprile 1986). Lo stesso è stato costruito e inaugurato durante l’Anno Mariano, indetto dal Santo Padre (25 marzo 1987-15 agosto 1988) ed è stato visitato e benedetto da Lui stesso, venendo a Casapesenna il 13 novembre 1990. La sua venuta ha realizzato le parole dell’umile servo di Maria, don Salvatore Vitale: «Un giorno sorgerà anche a Casapesenna un Santuario in onore della Mamma di Gesù e anche il Papa verrà a Casapesenna. Maria sarà la Stella luminosa, la Celeste pellegrina, che rinnoverà e inaugurerà una nuova era di pace e di amore per la nostra terra». Il Santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza” così vuole essere il monumento più bello ed elevato che manterrà viva nella storia la memoria e la grande opera di evangelizzazione compiuta dal Papa Tutto di Maria.