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Tutte le forme e tutte le strutture del Santuario al di là del puro aspetto tecnico, hanno un preciso significato allegorico. L'architettura è molto snella, per certi aspetti anche ardita, per sottolineare lo slancio che anima il fedele nel rivolgere lo sguardo alle cose celesti.

La parte più ardita non poteva che essere quella che si riferisce alla struttura principale, costituita da due grosse M che s'intersecano. Esse sono le iniziali della "Mia Madonna" che sostengono tutte le altre strutture, perchè è sul nome della Madonna che tutta l'Opera si sostiene. La loro snellezza è notevole: 31,5 metri di altezza, pari a un palazzo a 10 piani e 46 metri di luce netta agli appoggi. Per questo, anziché sul cemento armato, è stato necessario convergere su un tipo di struttura mista: metallica la parte portante, in cemento la copertura e tutto il resto.

L'edificio si sviluppa su due piani: un piano terra, praticamente a quota del terreno circostante e un piano sopraelevato di 4,5 metri rispetto al suolo.

Il piano superiore costituisce il Santuario vero e proprio, al quale si accede attraverso una grande scala principale e altre secondarie, interne ed esterne, e anche attraverso due rampe appositamente realizzate per i malati e le persone fisicamente impedite, che sono quelli particolarmente amati da Dio.

Il piano inferiore, la cripta, è il luogo dove viene amministrato il Sacramen­to della Penitenza. Esso è sollevato, anche se di poco, rispetto al terreno circo­stante, per significare che la Casa della Madonna non presenta mai nes­suna parte che scende verso il basso; così come Lei, Immacolata, non è mai scesa in basso attraverso anche la più piccola ombra di peccato o di compro­messo.

Al centro della cripta è collocata la Cappella dell’Adorazione perpetua. Es­sa è caratterizzata da una pianta ottagonale, che ricorda l’ottavo giorno, quel­lo della Risurrezione, cioè il primo dopo il Sabato. Gli elementi artistici di que­sta Cappella sono costituiti da trafori delle pareti e pittura su vetro che richia­mano la SS. Eucaristia. Il tema è quello dei simboli eucaristici, della rosa, del giglio e degli Angeli. Non è mai richiamato il tema della Passione, perché il contatto con Gesù porta gioia, serenità e pace.

Per sottolineare l’aspetto Trinitario, costituito dalle Tre Persone uguali e distinte, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono rappresentati con 3 anelli uguali che si intrecciano e che formano una unica catena chiusa. Al centro di questa catena viene esposto Gesù Sacramentato. Qui c’è una piccola M, collo­cata proprio nel cuore della SS. Trinità.

L’Ostia viene illuminata da una luce che attraversa questa M, di modo che l’impronta di Maria, che ha formato Gesù con il suo stesso corpo e sangue, è fissata nella Divinità dalle specie eucaristiche.

Dalla cripta si può salire al piano del Santuario attraverso due scale inter­ne. Esse sono collocate ai piedi di due grandi angeli stilizzati che fanno parte delle strutture in cemento armato. Questi angeli sono rappresentati nell’atto di sorreggere le colonne del Santuario, proprio per significare che il tempio della Madonna è stato costruito dai suoi Angeli, e che da essi è mantenu­to. Le colonne poi, sono in numero di 12, per ricordare la coerenza della nostra fede secondo la Tradizione Apostolica.

A questo punto, entriamo nel Santuario dall’ingresso principale a forma di M, attraverso Maria. Entrando, lo sguardo è colpito da un grande mosaico del­la Mia Madonna, alto 7,5 metri collocato tra il soffitto stellato e l’altare, a mez­z’aria.

L’immagine della Madonna è grande per il semplice fatto che... Lei è grande. È collocata a mezz’aria per significare che Lei è Mediatrice di tutte le grazie, rappresentate da una miriade di stelle traforate nelle pareti e nel sof­fitto.

Il tabernacolo è collocato in posizione centrale, soprattutto per sottolinea­re l’importanza che si vuole attribuire a Gesù Eucaristia, che non deve essere relegato in un angolo. In tante chiese, infatti, dopo la riforma liturgica che prevede la cattedra (dove si siede il celebrante principale) in posizione centra­le, il Tabernacolo è stato spostato lateralmente, e tante volte non è facilmen­te riconoscibile dai fedeli. La soluzione qui adottata vorrebbe essere una indi­cazione di come possono essere soddisfatti i criteri liturgici mantenendo la centralità della SS. Eucaristia.

Il Tabernacolo è costituito da un grande ostensorio murale, inserito in una grande parete a forma di M sulla quale è disegnata a mosaico, in forma stiliz­zata, la sagoma di una colomba, che rappresenta lo Spirito Santo. Questo per significare che Gesù, lo stesso che sta nel Tabernacolo, è Figlio contempora­neamente di Dio e di Maria di Nazareth.

Vi è poi un secondo Tabernacolo più basso, mimetizzato dal mosaico, che ha la funzione di rendere spedite le operazioni nelle celebrazioni, per motivi di praticità.

L’altare è rivolto verso il popolo e, come il presbiterio, è composto da due colori: il bianco e l’azzurro, che sono i colori della Madonna.

La pianta del Santuario è a forma di stella, che si innesta nel calice di un fio­re: sono le proiezioni in pianta, delle 5 falde anteriori e del manto a 3 falde tra­forato di stelle. Il significato di questi numeri è molto bello. Essi rappresenta­no, rispettivamente, il nome di Maria, composto da 5 lettere adagiate sui peta­li di un fiore, che si innesta nel nome di Dio, la cui Trinità è rappresentata dal­le 3 sezioni del manto stellato. Quando diciamo “nome di Maria” e “nome di Dio” ci riferiamo al significato biblico di questa parola, dove l’avere un nome significa avere una precisa identità. Ed è giusto che il nome di Maria sia inse­rito nel nome di Dio perché soltanto Dio e Maria non conoscono nemmeno la più piccola ombra di peccato.

Inoltre, siccome la seconda Persona della SS. Trinità si chiama Gesù, Figlio contemporaneamente di Dio e di Maria, la SS. Trinità non potrebbe essere quello che di fatto è senza Maria di Nazareth, Madre della seconda Persona della SS. Trinità. Ecco perché Maria è stata “pensata” da Dio già prima di tut­ti i secoli. Ecco perché questo Santuario dice a tutto l’universo che il nome di Maria si innesta nel nome di Dio.

Come Dio, che è il Bene, trionfa sul male, così il Cuore Immacolato di Maria trionferà in tutto il mondo, come testimoniano le 12 grandi stelle che trafora­no la parte anteriore della copertura. Sono 12, perché 12 è il numero che indi­ca l’universalità del Trionfo della Mia Madonna. Essa spanderà la sua luce in tutto il mondo: la sua immagine collocata sulla cima del Santuario, sospesa tra la terra e il cielo, con gli occhi fissi all’orizzonte, nella speranza di veder tornare tutti i suoi figli dispersi. E in questa posizione resterà per sempre, finché esisterà il mondo, per offrire la Salvezza ai suoi figli in cambio di un piccolo atto di amo­re.

E se si guardano le 12 grandi stelle adagiate sui petali di quel grande fiore che è il Santuario, esse si trovano proprio sotto gli occhi della Madonna. Sono le lacrime cadute da quegli occhi che guardano lontano, sono le lacrime che a contatto di questo fiore, per la gioia dei figli ritrovati, subito si sono trasfor­mate nelle stelle più belle.